Sulla misurazione del sufficientarismo: al di sotto, oltre e dietro la soglia

Assiomi, metriche e scelta collettiva delle soglie di sufficienza

Assiomi, metriche e scelta collettiva delle soglie di sufficienza
SINTESI DELLA RICERCA
Obiettivo
Il lavoro sviluppa un quadro teorico unitario per il sufficientarismo, secondo cui la giustizia richiede che ciascun individuo disponga di «abbastanza». Superando gli approcci che assumono una soglia di sufficienza fissata a priori, il paper affronta tre questioni fondamentali: come definire la sufficienza individuale, come misurare la gravità delle insufficienze e come determinare collettivamente le soglie che definiscono ciò che è sufficiente.
Metodologia
L’analisi adotta un approccio assiomatico e teorico, fondato sulla teoria degli ordinamenti e della scelta sociale. In uno spazio multidimensionale e finito di capacità e risultati individuali, il lavoro caratterizza le regole di valutazione binaria, sufficiente o insufficiente, attraverso tre proprietà: isotonia, separabilità e simmetria. Introduce poi una metrica basata sulla distanza minima dalle soglie di sufficienza, dalla quale derivare ordinamenti sociali che aggregano le insufficienze secondo differenti principi distributivi. Infine, studia la selezione collettiva delle soglie mediante procedure di aggregazione delle preferenze.
Risultati principali

Il paper dimostra che le soglie di sufficienza non devono essere assunte come primitive: possono essere determinate endogenamente a partire da proprietà assiomatiche della valutazione individuale. In contesti multidimensionali, le soglie possono inoltre consistere in sistemi di benchmark alternativi, che rappresentano modi diversi ma legittimi di raggiungere la sufficienza. Il lavoro costruisce misure rigorose della distanza dalla sufficienza e caratterizza ordinamenti che riflettono, rispettivamente, una logica aggregativa di tipo utilitaristico e una priorità lessicografica per gli individui nelle condizioni peggiori. Infine, dimostra l’esistenza di procedure inclusive, rispettose dell’unanimità e non manipolabili strategicamente per la scelta collettiva delle soglie, comprese regole a maggioranza semplice.

Implicazioni
Il contributo trasforma il Sufficientarismo da un insieme di principi normativi che presuppongono una soglia data in un quadro teorico più completo e operativo. La valutazione della giustizia distributiva può così distinguere non soltanto chi raggiunge la sufficienza, ma anche quanto gli altri se ne discostano e secondo quale principio distributivo aggregare tali distanze. Inoltre, la scelta delle soglie può essere affidata a procedure collettive trasparenti e resistenti alla manipolazione strategica, offrendo una base formale per progettare criteri di valutazione delle disuguaglianze e politiche redistributive in contesti multidimensionali.
AUTORI
Marcello Basili 
Università di Siena
Ernesto Savaglio
Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara
Stefano Vannucci
Università di Siena
AperiEconomia Hub è un’iniziativa di public engagement del
Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Chieti-Pescara

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