Il paper dimostra che le soglie di sufficienza non devono essere assunte come primitive: possono essere determinate endogenamente a partire da proprietà assiomatiche della valutazione individuale. In contesti multidimensionali, le soglie possono inoltre consistere in sistemi di benchmark alternativi, che rappresentano modi diversi ma legittimi di raggiungere la sufficienza. Il lavoro costruisce misure rigorose della distanza dalla sufficienza e caratterizza ordinamenti che riflettono, rispettivamente, una logica aggregativa di tipo utilitaristico e una priorità lessicografica per gli individui nelle condizioni peggiori. Infine, dimostra l’esistenza di procedure inclusive, rispettose dell’unanimità e non manipolabili strategicamente per la scelta collettiva delle soglie, comprese regole a maggioranza semplice.
Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Chieti-Pescara
